Crescere a contatto con un animale fin dai primi mesi di vita, diminuisce le probabilità di ammalarsi.

A rivelarlo è uno studio del Kuopio University Hospital, in Finlandia, che riguarda animali e salute. I neonati che vivono in casa con degli animali hanno un terzo di probabilità in più di non ammalarsi. Si tratta di una ricerca che ha coinvolto 397 bambini nati nella parte orientale o centrale della Finlandia. Di questi solo il 35% aveva trascorso la maggior parte del primo anno di vita con un cane e il 24% con un gatto. Tra questi bambini vi era il 44% in meno delle probabilità di contrarre infezioni e il 29% in meno di necessità di ricorrere ad antibiotici. I contatti tra bambini e animali sono importanti. Animali e salute sono, dunque, collegati. Vivere con un cane o un gatto o un qualunque altro animale non solo fa bene al cuore, ma riduce il rischio di contrarre allergie e infezioni per i bambini e contrasta l’obesità infantile. 

“I nostri risultati”, spiega il ricercatore in pediatria Eija Bergroth, “supportano la teoria secondo la quale, durante il primo anno di vita, i contatti tra bambini e animali sono importanti, perché possono indurre una migliore resistenza alle malattie infettive respiratorie durante l’infanzia. È plausibile ipotizzare, inoltre, che se il cane è spesso fuori casa, si sporchi di più e, inevitabilmente rientrando, introduca nell’ambiente domestico più microbi che finiscono, in qualche modo, con lo stimolare il sistema immunitario del bambino”.

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